Ciao amici!
Vi comunico che questo sito è in fase di manutenzione e presto verrà riaggiornato con tante nuove ricette, video e quant'altro.
Per saperne di più, seguitemi su la mia pagina facebook.
Un caro saluto.
Monny
venerdì 14 febbraio 2014
giovedì 21 marzo 2013
semplicemente Monnyb ...all' opera !!!
sono mancata per un po' , ma solamente perchè stò preparando un nuovo blog pieno di notizie interessanti curiosità brillanti e personaggi .... che al momento non voglio svelare... sarà una sorpresa!!!
sarò on line nella nuova versione tra pochissimo ma nel frattempo insieme alla squadra Semplicemente Monnyb abbiamo cominciato una nuova avventura , ancora più impegnativa di prima ..... e ne vedrete delle belle !!!!!
nell'attesa vi lascio con qualche foto rubata ......
nell'attesa vi lascio con qualche foto rubata ......
giovedì 10 gennaio 2013
ricordando il 2012 Marzia Buzzanca
Eleanor Roosevelt disse "... molte persone entreranno ed usciranno dalla nostra vita , ma soltanto i veri amici lasciano un impronta nel cuore ....."
Solare e sanguigna Marzia Buzzanca è l'anima del centro della città dell'Aquila con gli occhi espressivi e il sorriso sulle labbra non ha mai smesso di lottare per far rinascere una città che ha tanto da raccontare e che grida a gran voce "L'aquila Vive!"
Marzia Buzzanca oggi è : una cara amica !
Solare e sanguigna Marzia Buzzanca è l'anima del centro della città dell'Aquila con gli occhi espressivi e il sorriso sulle labbra non ha mai smesso di lottare per far rinascere una città che ha tanto da raccontare e che grida a gran voce "L'aquila Vive!"
martedì 8 gennaio 2013
auguri di buon 2013
cari amici e amiche di penna il 2013 è arrivato e nonostante i tempi non possiamo fare altro che affrontarlo nel miglior modo possibile .
io sono stata un po' assente ,ma mi ritroverete presto in una nuova veste, in attesa, in questo inizio di anno voglio ripercorrere dei momenti importanti dell'anno passato , tanti amici che ho conosciuto, ,tante storie che ho ascoltato e che mi hanno lasciato un segno , cominciando con un racconto che ......... mi ha emozionato tanto
ad aprile 2012 in ricordo del grande terremoto dell'Aquila, prima che questa enorme potenza della terra mettesse alla prova tante città dell'Emilia,noi del gruppo Semplicemente Monnyb abbiamo documentato la volontà ,la determinazione e la voglia di andare avanti di tante persone che nonostante aver vissuto la tragedia del terremoto della loro terra hanno deciso di non mollare e ancora oggi lottano con anima e corpo per ricordarci che :
L'aquila vive!
comincio con una donna determinata apparentemente fortissima , ma tenera e fragile nel cuore come ognuna di noi: Stefania Pezzopane all'epoca del terremoto Presidente della Provincia dell'Aquila ma anche mamma, moglie e figlia .....
"grazie Stefania un abbraccio da tutti noi.."
a presto
Monnyb
io sono stata un po' assente ,ma mi ritroverete presto in una nuova veste, in attesa, in questo inizio di anno voglio ripercorrere dei momenti importanti dell'anno passato , tanti amici che ho conosciuto, ,tante storie che ho ascoltato e che mi hanno lasciato un segno , cominciando con un racconto che ......... mi ha emozionato tanto
ad aprile 2012 in ricordo del grande terremoto dell'Aquila, prima che questa enorme potenza della terra mettesse alla prova tante città dell'Emilia,noi del gruppo Semplicemente Monnyb abbiamo documentato la volontà ,la determinazione e la voglia di andare avanti di tante persone che nonostante aver vissuto la tragedia del terremoto della loro terra hanno deciso di non mollare e ancora oggi lottano con anima e corpo per ricordarci che :
L'aquila vive!
comincio con una donna determinata apparentemente fortissima , ma tenera e fragile nel cuore come ognuna di noi: Stefania Pezzopane all'epoca del terremoto Presidente della Provincia dell'Aquila ma anche mamma, moglie e figlia .....
"grazie Stefania un abbraccio da tutti noi.."
a presto
giovedì 15 novembre 2012
Chicche di patate con salsa all'uovo, parmigiano e bacon
Sono tornata nel mondo dei vivi! :)
E sono tornata con un'ottima ricettina degli chef di VeroTv: eccola qui!
Ingredienti:
250 gr di patate bollite e schiacciate
80 gr di farina
3 uova
sale
pepe
80 gr di parmigiano
60 gr di bacon
Preparazione:
Impasto le patate con la farina, regolo di sale e formo degli gnocchi. Tosto in padella il bacon. In una bacinella sbatto i tuorli con il parmigiano, il pepe e un goccio di acqua calda.
Cuocio gli gnocchi in acqua salata e li salto in padella con il composto di uova e il bacon.
Vi abbraccio, tutte e tutti!
Monnyb
E sono tornata con un'ottima ricettina degli chef di VeroTv: eccola qui!
Ingredienti:
250 gr di patate bollite e schiacciate
80 gr di farina
3 uova
sale
pepe
80 gr di parmigiano
60 gr di bacon
Preparazione:
Impasto le patate con la farina, regolo di sale e formo degli gnocchi. Tosto in padella il bacon. In una bacinella sbatto i tuorli con il parmigiano, il pepe e un goccio di acqua calda.
Cuocio gli gnocchi in acqua salata e li salto in padella con il composto di uova e il bacon.
Vi abbraccio, tutte e tutti!
Monnyb
lunedì 22 ottobre 2012
giovedì 18 ottobre 2012
Terra Madre
Ho conosciuto slow food alcuni anni fa e sono rimasta molto colpita dalla serenità d'animo del suo fondatore, “Carlin” Petrini, che nel lontano 1986 a Bra ha voluto contrapporsi al dilagare della filosofia del fast food ( cibo veloce ).
Non è un caso che il simbolo di slow food sia una lumaca: una lumaca che si
erge a difesa del diritto di tutti di vivere il pasto (e più in generale tutto ciò che riguarda
l’enogastronomia) come un piacere.
Nel 1999 nascono i primi presidi slow food, con lo scopo di
salvaguardare le eccellenze gastronomiche. In un primo momento si focalizza su quelle locali, poi amplia il raggio d'azione anche sulle internazionali, minacciate dal degrado dell’ambiente e dall'agricoltura intensiva e industriale.
Dalla giusta evoluzione, nel 2004, nasce Terra Madre che
realizza una parte della filosofia di slow food: La valorizzazione dei territori e
il recupero di tecniche e mestieri che
fanno parte della tradizione, del passato, ma che possono e devono continuare a far parte
anche del nostro futuro.
Una concezione e una filosofia che molto mi accomuna con
questo mondo, con ciò che normalmente cerco di trasmettere a chi mi segue e mi
ascolta... Il Monnypensiero è quasi sempre rivolto alle eccellenze e, come Terra Madre, anch’io cerco sempre
di proporre lo scambio di conoscenze, di esperienze e di idee nuove cercando di
creare curiosità nelle persone che si avvicinano al campo dell’enogastronomia.
Difendere l’agricoltura locale è un altro argomento che ci
accomuna: qualunque sia il paese o il luogo di provenienza, i prodotti della terra devono
essere di qualità superiore, devono servire per migliorare le condizioni di vita
delle popolazioni, coinvolgendo le varie etnie e promuovendo uno scambio tra
diversi mercati e paesi.
Il motto di Terra Madre è :
BUONO,
perché il cibo artigianale è più buono
PULITO,
perché è anche ecocompatibile
GIUSTO,
perché promuove lo sviluppo locale di tanti invece di quello industriale,
che appartiene sempre a pochi.
Un motto che deve poter essere patrimonio di
tutti.
E con questo motto, che spero possiate fare vostro, ognuno a modo suo, vi abbraccio: tutte e tutti.
domenica 14 ottobre 2012
Melanzana
La melanzana venne introdotta in Sicilia dagli Arabi intorno al 1400: ancora oggi è lì che avviene la coltivazione più intensa di questo ortaggio in Italia, con il 30% della produzione nazionale.
Nel medioevo si pensava fosse una pianta velenosa e malefica; forse influì la grande superstizione di quei tempi verso le cose nere e buie, o forse fu per il suo sapore aspro... fatto sta che si pensava producesse febbre ed epilessia .
Ne troviamo di varie forme e colore:
Le melanzane rotonde sono perfette per le preparazioni che necessitano di essere cotte a fette, quelle allungate sono indicate per farle ripiene.
Comprare
Bisogna far attenzione che il picciolo sia ancora attaccato, di colore verde brillante e senza parti secche; la buccia deve essere liscia e tesa priva di ammaccature, parti nere o ammuffite, e la polpa soda: la presenza di una protuberanza alla base indica che la polpa è compatta e con pochi semi.
Conservare
Possono essere conservate in frigorifero, nel cassetto delle verdure, per 4-5 giorni (meglio se integre e con il picciolo), oppure congelate a fette dopo essere state sbollentate.
Se le mettiamo sott’olio vanno lavate fatte a fette, lasciate in uno scolapasta con il sale affinché buttino fuori l’amaro, sbollentate in acqua e aceto per 3 minuti e poi messe nei vasi e coperte di olio .
La melanzana è un ortaggio preparato in svariati modi nelle nostre cucine: si utilizza sott’olio e sott’aceto per gli antipasti, o formando dei saporiti involtini; nei primi piatti di pasta o nella parmigiana, nelle melanzane ripiene, fritte, grigliate o impanate.
Nell'antichità veniva consumata conservata in salamoia e arricchita di spezie aromatiche e piccanti.
Curiosità
La sua buccia contiene sostanze benefiche per fegato, pancreas e intestino. Tanti la friggono come le patatine, tagliata sottilissima
domenica 7 ottobre 2012
Brie
Il brie è uno dei formaggi francesi più noti e apprezzati. Deve il suo nome all'omonima valle dove viene prodotto, la piana di Brie, circa 50 km a est di Parigi. Ha un colore chiaro e una caratteristica muffa di colore bianco in superficie.
Il Brie è un formaggio di latte vaccino crudo (ossia la temperatura del latte non supera mai i 37 gradi durante le fasi di lavorazione), a pasta molle e crosta fiorita, il cui metodo di produzione è molto simile a quello del Camembert; la differenza principale consiste nel periodo di stagionatura, che nel caso del Brie risulta essere più lungo, esattamente il doppio, di quella del formaggio Camembert.
Dopo la cagliatura, il latte viene lasciato coagulare per almeno 18 ore. La cagliata viene posta manualmente in stampi con un mestolo e lasciata sgocciolare per circa 36 ore. Una volta tolto dalle forme, il formaggio viene salato a secco manualmente e poi messo in cantine a stagionare per circa 8 settimane.
La caratteristica crosta del Brie si forma in seguito al trattamento del formaggio con muffe speciali che formano una patina esterna bianca che non è dannosa per la salute, per cui questo tipo di formaggio viene mangiato per intero, crosta compresa.
Il Brie è un formaggio di latte vaccino crudo (ossia la temperatura del latte non supera mai i 37 gradi durante le fasi di lavorazione), a pasta molle e crosta fiorita, il cui metodo di produzione è molto simile a quello del Camembert; la differenza principale consiste nel periodo di stagionatura, che nel caso del Brie risulta essere più lungo, esattamente il doppio, di quella del formaggio Camembert.
Dopo la cagliatura, il latte viene lasciato coagulare per almeno 18 ore. La cagliata viene posta manualmente in stampi con un mestolo e lasciata sgocciolare per circa 36 ore. Una volta tolto dalle forme, il formaggio viene salato a secco manualmente e poi messo in cantine a stagionare per circa 8 settimane.
La caratteristica crosta del Brie si forma in seguito al trattamento del formaggio con muffe speciali che formano una patina esterna bianca che non è dannosa per la salute, per cui questo tipo di formaggio viene mangiato per intero, crosta compresa.
mercoledì 3 ottobre 2012
Gambero
Il gambero ha una lunghezza compresa, normalmente, tra i 7 ed i 20 cm (al di sotto dei 10 viene denominato “gamberetto”) ed è ricoperto da una corazza non troppo robusta di colore rosso-arancione. Si adatta alle situazioni climatiche più difficili e può anche avere dei periodi di letargo.
I gamberi di mare e si distinguono da quelli di fiume sia per la morfologia che per le dimensioni: quelli di mare hanno dimensioni maggiori e chele più poderose: una più grande per rompere, l'altra più minuta utile per afferrare le prede. Questa specie si può trovare al largo della Turchia, dell'Inghilterra, della Francia, dell'Italia o della Norvegia. Nel Mediterraneo possiamo trovare un gambero che deve il suo nome al figlio di Apollo, Aristèo.
Con il termine gamberetto si intende invece un sottogruppo dei gamberi che si differenziano da questi perché sono più piccoli, non non hanno le chele e sono lievemente schiacciati lateralmente; di colore trasparente, con sfumature grigie-marroni, il gamberetto si sposta rapidamente attraverso la contrazione dei muscoli addominali-dorsali. I gamberetti possono essere sia di mare che di fiume.
I gamberetti oceanici invece sono gamberetti per modo di dire: possono superare i 60 cm di lunghezza!
Comprarli
Bisogna prestare particolare attenzione alla corazza di gamberi e gamberetti: non deve presentare macchie scure e non si deve separare con troppa facilità dalla carne, perché vorrebbe dire che il prodotto è poco fresco; positivo è invece che il corpo sia rigido e sodo.
Il profumo naturale del gambero è molto delicato: vietato comprare gamberi che odorino di ammoniaca!
Conservarli
I gamberi sono molto delicati: vanno quindi consumati il prima possibile. Li si può conservare in frigorifero in sacchetti alimentari o pellicola trasparente per non più di un giorno.
In alternativa, se freschi, li possiamo surgelare a una temperatura intorno ai -18°C: nel compiere quest'operazione è meglio accertarsi di aver rimosso più aria possibile prima di chiudere il sacchetto che li contiene.
Consumarli
Bisogna evitare le cotture lunghe, perché altrimenti la carne diventerà asciutta e dura.
Il gambero è ricco di fosforo, potassio, sodio e vitamine, specie la A e la D; ha un contenuto limitato di colesterolo!
Curiosità
Il gambero compare frequentemente negli stemmi, in quanto simboleggia la proprietà di corsi d’acqua e quindi di potere. È rappresentato spesso di un colore rosso vivo, in posizione montante, vale a dire con la testa in alto e di postura eretta.
lunedì 1 ottobre 2012
Pane pugliese
Già i nostri antenati primitivi impastavano la farina che si otteneva dai cereali macinati, ma furono gli Egizi a scoprire per caso la lievitazione: si accorsero che lasciando il composto all'aria e cuocendolo il giorno dopo, il composto cotto risultava più morbido. I Greci, poi, all'iniziale composto di farina e acqua iniziarono ad aggiungere altri prodotti come il latte, le spezie, eccetera e furono loro ad istituire i primi forni pubblici. Seguì l'introduzione del lievito di birra e delle farine di alta qualità, fino ad arrivare ad oggi.
La farina più usata è quella di frumento ma attualmente ci sono farine di mais, soia, riso, orzo, ecc.
Il lievito può essere di birra o naturale, mentre l'acqua per l'impasto deve essere senza cloro o possibilmente minerale.
Il sale che si utilizza è il sale marino grosso, che viene fatto sciogliere con un po' di acqua e aggiunto a parte all'impasto per evitare che blocchi la lievitazione.
Il Pugliese è il pane tipico della Puglia, di grossa pezzatura (fino a 3 chilogrammi). Il giorno dopo l'affettatura è ancora più buono!
Si può fare in casa :
Ingredienti:
2 Kg di semola di grano duro
50 gr di lievito di birra fresco
10 gr di malto
40 gr di sale grosso.
Procedimento:
Sciolgo il lievito in mezzo bicchiere di acqua tiepida. Sciolgo il sale in mezzo bicchiere di acqua. Metto la farina a fontana sulla spianatoia, aggiungo il lievito sciolto, il sale sciolto e il malto; lavoro bene l'impasto fino a quando risulta ben omogeneo, poi lo copro con un canovaccio pulito ed asciutto e lo lascio riposare per circa 2 ore.
Riprendo la pasta lavorandola bene, poi la divido in pagnotte e le lascio lievitare per circa un'ora.
Con un coltello faccio delle incisioni sulla parte superiore di ogni pagnotta, poi metto in forno caldo a 220° per circa 40 minuti, fino a quando risulta la crosta colorata e croccante.
Vi abbraccio, tutte e tutti!
Monnyb
martedì 25 settembre 2012
Patate schiacciate alle erbe con tuorlo croccante
Mancavano da un po', le ricette degli chef di Vero Tv! Eccovene una:
INGREDIENTI:
• 300 gr di patate bollite e schiacciate
• olio evo
• sale
• trito di erbe
• 4 tuorli
• 400 gr di pane grattuggiato
• ½ l olio di semi di mais
PREPARAZIONE:
Metto a metà degli stampini il pangrattato, formando al centro un piccolo foro nel quale metterò un tuorlo d'uovo crudo; copro delicatamente con il resto del pane e metto in frigo per 2 ore.
Nel frattempo condisco le patate con l'olio e le erbe.
Tolgo delicatamente dagli stampi i tuorli impanati e li friggo in olio bollente per pochi secondi. Con un coppapasta creo dei cilindri di patate e vi metto al centro il tuorlo fritto.
Buon appetito!
INGREDIENTI:
• 300 gr di patate bollite e schiacciate
• olio evo
• sale
• trito di erbe
• 4 tuorli
• 400 gr di pane grattuggiato
• ½ l olio di semi di mais
PREPARAZIONE:
Metto a metà degli stampini il pangrattato, formando al centro un piccolo foro nel quale metterò un tuorlo d'uovo crudo; copro delicatamente con il resto del pane e metto in frigo per 2 ore.
Nel frattempo condisco le patate con l'olio e le erbe.
Tolgo delicatamente dagli stampi i tuorli impanati e li friggo in olio bollente per pochi secondi. Con un coppapasta creo dei cilindri di patate e vi metto al centro il tuorlo fritto.
Buon appetito!
domenica 23 settembre 2012
Crescenza
Crescenza e Stracchino sono entrambi formaggi a pasta molle prodotti nel Nord Italia (in particolare in Lombardia): ma la Crescenza deriva da latte intero o parzialmente scremato che viene fatto stagionare per circa una settimana, mentre lo Stracchino viene prodotto solo con latte intero e la stagionatura è di circa 20 giorni.
La crescenza è un formaggio italiano a pasta molle, crudo e fresco, prodotto con latte vaccino intero, pastorizzato oppure parzialmente scremato. Appartiene alla famiglia degli stracchini, di cui fanno parte anche il certosino, la robiola e lo stracchino stesso. Si dice che il suo nome derivi dal termine latino “crescentia”, perché se tenuta al caldo si gonfia come il pane durante la lievitazione. È un formaggio senza crosta con la pasta cremosa, omogenea, di colore bianco e il sapore è dolce e delicato, con aroma latticino.
Per produrre la crescenza il latte viene trattato a 37 °C con fermenti lattici, e in seguito addizionato con il caglio; dopo dieci minuti la cagliata si coagula, viene divisa in forme e lasciata riposare per trenta minuti. Dopodiché viene frantumata e immessa in piccoli stampi quadrati, dove viene stufata a 24 °C in ambiente umido per 3-5 ore. Infine viene immerso per due ore in salamoia e poi stagionato in celle frigorifere per 5-10 giorni.
Contiene buone quantità di minerali come sodio, potassio e fosforo.
Le varietà della crescenza sono due: la crescenza invernale, che si presenta con una pasta molto più morbida, e la crescenza estiva, la cui pasta invece risulta essere più compatta.
AL MOMENTO DELL'ACQUISTO
La crescenza va acquista freschissima. È possibile trovare la crescenza sfusa, da vendersi a peso, che dev'essere di colore bianco e senza macchie di color giallo.
Se si acquista la crescenza confezionata bisogna sempre controllare, ovviamente, la data di scadenza impressa sulla confezione.
CONSERVAZIONE
La crescenza va conservata in frigorifero e se si acquista sfusa a peso, va consumata nel giro di un paio di giorni tenendola sempre ben chiusa. Acquistata confezionata, una volta aperta la confezione, va consumata sempre nel più breve tempo possibile. È consigliabile non comperare mai dei pezzi troppo grandi di crescenza, per evitare che diventi gialla e quindi non sia più possibile consumarla.
Per gustarla meglio lasciatela a temperatura ambiente per una mezz’ora prima di mangiarla.
Se si dovesse formare della muffa sul formaggio bisogna buttare via il prodotto: se nei formaggi a pasta dura basta grattare via la muffa con un coltello, in quelli reschi la muffa è un campanello d'allarme: non si può più mangiare!
CURIOSITÀ
In occasione della festa del Santo Natale, nella città di Cremona, la crescenza, viene mescolata con della mostarda di mele cotogne e viene usata come crema per accompagnare il Panettone
lunedì 17 settembre 2012
Il monnypensiero - frutta e verdura di stagione
Comprare frutta e verdura di stagione è importante non
solo per la nostra salute ma anche per il pianeta: i prodotti fuori stagione arrivano da molto lontano,
hanno percorso migliaia di chilometri e spesso sono coltivati in serra con consumo di molta acqua,
energia, fertilizzanti e pesticidi.
Per farci un'idea di quanto sia pesante l'impatto sull'ambiente del nostro comportamento alimentare immaginate questo: la Coldiretti ha stimato che un kg di ciliegie che arrivano
dal Cile, percorrendo circa 12000 km in aereo, produce l'emissione di 21 kg di anidride
carbonica. Meglio una mela o un po' d'uva, non credete?
Vi abbraccio, tutte e tutti
Monnyb
domenica 16 settembre 2012
Mandorle
La mandorla, oggi, è molto diffusa in tutto il bacino mediterraneo grazie ai Fenici che la introdussero in Sicilia.
Il mandorlo è una pianta alta dagli 8 ai 10 metri, molto longeva, con rami di colore grigiastro o marrone e foglie seghettate, più strette e più chiare di quelle del pesco, e fiori bianchi o leggermente rosati. E' ricoperta da una pellicina liscia o rugosa, di colore variabile dal marrone all'ocra.
L'epoca di fioritura del mandorlo è precoce: intorno a gennaio-marzo, variando fra i diversi ambienti. Le mandorle fresche si trovano in primavera e possono essere raccolte e consumate in aprile-maggio come frutti freschi interi prima della lignificazione del guscio, oppure come semifreschi a giugno-luglio, mentre quelle secche sono presenti nel mercato tutto l'anno.
Le mandorle devono essere freschissime: per questo sarebbe meglio acquistarle in confezioni sigillate, in modo da poter vedere quando sono state imbustate e conservarle al meglio. Se le acquistate sfuse bisogna assicurarsi che siano fresche, quindi annusatele per sentire se hanno un odore stantio: gli acidi grassi mono e polinsaturi che contengono irrancidiscono facilmente se esposti a luce, aria e calore; questo problema è molto limitato se le mandorle sono protette dal loro guscio, che le conserva ottimamente. Le mandorle possono anche essere congelate.
Spesso, per esaltarne il sapore, ed in alcune ricette, le mandorle vengono tostate in padella antiaderente a fuoco medio per 5 minuti, oppure in forno a 180° per qualche minuto finché non risultano dorate e croccanti.
Le mandorle vengono anche sminuzzate (utilizzando un frullatore), tritate o tagliate a lamelle. Se le utilizzate per fare una torta, potete tritarle insieme a un cucchiaino della farina che utilizzerete in seguito, per evitare la separazione dell'olio. Se avete mandorle con la buccia e per la ricetta che dovete preparare vi servono spellate, potete immergerle per qualche minuto in acqua bollente: la buccia si leverà facilmente.
Le mandorle costituiscono un vero concentrato energetico e calorico: contengono una significativa percentuale di proteine, preziose vitamine del gruppo E, B1 e B2, magnesio, ferro e calcio, perciò sono utilissime nella calcificazione delle ossa (consigliate quindi alle donne in gravidanza o in menopausa)!
Il particolare e originale equilibrio di minerali, vitamine, proteine e grassi fa delle mandorle un rinforzante del sistema nervoso, costituendo un sano e saporito antidepressivo naturale.
Le mandorle contengono molti grassi "buoni": infatti circa l'80% delle calorie di questo alimento provengono da questo nutriente e poiché la maggior parte di questi grassi sono monoinsaturi sono benefiche per l'apparato cardiocircolatorio.
Studi recenti hanno dimostrato come un consumo abituale di questo alimento possa abbassare i livelli ematici di colesterolo e trigliceridi: ovviamente bisogna tenere in considerazione che chi è soprappeso non potrà abusarne, perché come tutti gli alimenti lipidici, il loro consumo va controllato con attenzione valutando sempre le quantità che il nostro organismo può permettersi.
A domani!
Vi abbraccio, tutte e tutti
Monyb
sabato 15 settembre 2012
Zafferano
Ricordate quando sono stata all'Aquila? L'Aquila è una delle regine dello zafferano. Vi va di conoscere meglio questa spezia?
Lo zafferano si ricava dai pistilli del fiore del croco, che viene originato da un bulbo sotterraneo: il fiore, dal particolare e intenso colore violetto, può raggiungere un'altezza di 15 cm e possiede delle foglie verdi lanceolate.
Il croco fiorisce per un breve periodo di due settimane in autunno e possiede solo tre stimmi gialli che devono essere colti manualmente all'alba, prima che il sole sia troppo alto. Le principali coltivazioni di croco si trovano in Asia minore ed in alcuni paesi dell'area mediterranea come la Spagna e l'Italia: nella nostra penisola le principali coltivazioni di zafferano si trovano in Abruzzo sull'altipiano di Navelli, divenuto ormai famoso per la purezza e la genuinità del prodotto, e in Sardegna.
Lo zafferano è una delle spezie più conosciute ed apprezzate fin dall'antichità: persino personaggi come Virgilio, Omero e Plinio lo citano nelle loro opere, decantandone le varie virtù in ambito culinario..
Oltre che in cucina, nell'antichità lo zafferano era molto utilizzato anche per tingere le stoffe e pure come cosmetico, tanto che Cleopatra d'Egitto non poteva farne a meno per rendere dorata la sua pelle.
Al momento dell'acquisto
Lo zafferano può essere acquistato in polvere nelle pratiche bustine monodose o in stimmi che devono presentarsi di un bel colore arancio vivo. Se ci si trova ad acquistare dello zafferano nei tradizionali mercati Africani o del Medio Oriente, bisognerà stare particolarmente attenti a non essere truffati: molto spesso, infatti, al posto dello zafferano viene venduta della curcuma!
Conservare
Una volta acquistato, lo zafferano andrà conservato o nella bustina nella quale è confezionato, oppure posto in un vasetto di vetro in un luogo fresco ed asciutto, lontano da fonti di calore.
Oltre ad essere una spezia preziosissima, lo zafferano possiede parecchie proprietà organolettiche che lo rendono quasi un elisir di lunga vita: pare che sia in grado di contrastare l'invecchiamento della pelle, favorire la digestione, abbassare la pressione e ridurre il colesterolo.
Visto l'importante contenuto di carotenoidi, inoltre, lo zafferano innalza le difese immunitarie; c'è chi dice che lo zafferano sia un potente afrodisiaco, perché in grado di agire sulle ghiandole surrenali stimolando la produzione di adrenalina.
Mi è proprio venuta voglia di un risotto!
Vi abbraccio, tutte e tutti
Monnyb
mercoledì 12 settembre 2012
Basilico
Tra qualche settimana inizierà a fare freddo... e purtroppo dovremo dire addio al basilico, che io adoro!
Il basilico dà un profumo inconfondibile a carni, pesci e sughi, e in estate possiamo coltivarcelo in vaso su balconi e davanzali, mentre nelle stagioni fredde è di difficile reperibilità.
C'è una soluzione, però: conservalo secco o sott'olio! Manterrà quasi intatto il suo profumo e il suo gusto! Quando di basilico ce n'è in abbondanza possiamo procedere così:
- staccare le foglie di basilico dai gambi, con le mani, non con le forbici! Lavarle, asciugarle con un panno e lasciarle stese per qualche minuto perchè si asciughino il più possibile. A questo punto, se vogliamo conservare il basilico secco basta mettere le foglie al sole su un vassoio di plasticae poi, quando si sminuzzano facilmente, traferirle in un vasetto di vetro. Se vogliamo conservarlo sott'olio dobbiamo prendere un vasetto di vetro da sottaceti con l'apertura larga e riempirlo di foglie di basilico ben asciutte, stendendole e sovrapponendole bene; poi aggiungeremo dell'olio d'oliva, premendo le foglie in modo che restino sotto il filo dell'olio. Chiuderemo il vasetto e lo terremo in frigo nel cassetto della verdura.
La mia sorellina Giulia, o meglio il suo fidanzato, ha provato anche a fare il digestivo al basilico: è delizioso! Vi passerò la ricetta!
La mia sorellina Giulia, o meglio il suo fidanzato, ha provato anche a fare il digestivo al basilico: è delizioso! Vi passerò la ricetta!
Lo sapevate che il basilico, d'estate, è ottimo per allontanare gli insetti?
E voi che uso ne fate?
Vi abbraccio, tutte e tutti!
Monnyb
martedì 11 settembre 2012
Brodo vegetale
Il brodo vegetale è una delle basi dell alimentazione, fin da bambini: è una ricetta fondamentale della cucina tradizionale italiana, si ottiene con la bollitura di verdura freschissima.
Le verdure di base che si utilizzano sono: carote, sedano, cipolle, ma possiamo aggiungere verdure di stagione a scelta.
Se abbiamo bimbi piccoli è importante utilizzare verdura biologica, perché i neonati ed i bambini sono particolarmente sensibili agli effetti nocivi dei prodotti chimici estranei.
I motivi di questa più alta sensibilità sono diversi:
- Tanto minore è la dimensione del corpo, tanto maggiore è l’azione tossica dei residui chimici;
- Le sostanze chimiche di sintesi sono tanto più pericolose quanto più veloce è il ritmo di accrescimento delle cellule (che è molto più rapido durante l’infanzia piuttosto che nell’età adulta).
- Per i neonati, l’organismo ancora immaturo incontra maggiori difficoltà a eliminare le sostanze tossiche.
Il brodo di verdura può essere congelato, ed è molto comodo farlo. Sotto il profilo igienico, è senz’altro meglio congelare il brodo piuttosto che conservarlo liquido in frigo anche solo per un paio di giorni. Possiamo farlo magari nei contenitori del ghiaccio, per averlo pronto a piccole dosi! Ovviamente è bene suddividerlo in porzioni prima di congelarlo, in modo da scongelarne di volta in
volta solo la quantità necessaria.
E voi, avete qualche trucchetto per il brodo?
Vi abbraccio, tutte e tutti
Monnyb
Le verdure di base che si utilizzano sono: carote, sedano, cipolle, ma possiamo aggiungere verdure di stagione a scelta.
Se abbiamo bimbi piccoli è importante utilizzare verdura biologica, perché i neonati ed i bambini sono particolarmente sensibili agli effetti nocivi dei prodotti chimici estranei.
I motivi di questa più alta sensibilità sono diversi:
- Tanto minore è la dimensione del corpo, tanto maggiore è l’azione tossica dei residui chimici;
- Le sostanze chimiche di sintesi sono tanto più pericolose quanto più veloce è il ritmo di accrescimento delle cellule (che è molto più rapido durante l’infanzia piuttosto che nell’età adulta).
- Per i neonati, l’organismo ancora immaturo incontra maggiori difficoltà a eliminare le sostanze tossiche.
Il brodo di verdura può essere congelato, ed è molto comodo farlo. Sotto il profilo igienico, è senz’altro meglio congelare il brodo piuttosto che conservarlo liquido in frigo anche solo per un paio di giorni. Possiamo farlo magari nei contenitori del ghiaccio, per averlo pronto a piccole dosi! Ovviamente è bene suddividerlo in porzioni prima di congelarlo, in modo da scongelarne di volta in
volta solo la quantità necessaria.
E voi, avete qualche trucchetto per il brodo?
Vi abbraccio, tutte e tutti
Monnyb
sabato 8 settembre 2012
Il monnypensiero - I nonni in cucina
I nonni in cucina: gli anziani si sentono spesso sempre più soli e sempre più in difficoltà, ma nella terza età si acquista un bene prezioso: il tempo. Ci sono anziani che approfittano del loro tempo e vivono una seconda giovinezza, altri che non riescono a metabolizzare il concetto della vecchiaia e vivono questo momento della vita in disagio e angosce, sopratutto quando il caldo e il cambiamento di stagione si fa sentire .
Un modo straordinario per superare queste difficoltà e sentirsi utili è accompagnarci con i loro ricordi e le loro tradizioni anche in cucina. E magari, divertendoci con loro, potremo riadattarle con la tecnologia moderna!
Sentirsi utili cucinando fa stare bene giovani e anziani. Spesso con l'età si perde l'abitudine del gioco: un pensionato ha più tempo per sé e per viziarsi in modo sano a tavola divertendosi un po'. Così si ricomincia a produrre endorfine, che sono preziose per il buon uomore e la salute.
E vedere nonni, zii, persone che amiamo felici e serene... beh, farà stare meglio anche noi!
Buonanotte, vi abbraccio tutte e tutti.
Monnyb
giovedì 6 settembre 2012
Involtini di melanzane e gamberi con riduzione al Campari
Finalmente sono tornata! Pensavate fossi entrata in letargo vero? Ho dovuto riprendere i ritmi della vita di tutti i giorni ed è stato un po' faticoso, ma per farmi perdonare vi propongo una ricetta degli chef di Vero Tv: sfiziosissima e facilissima! E poi... prometto solennemente che ricomincerò a pubblicare qualcosa ogni giorno!
Ingredienti:
• 1 melanzana
• 16 gamberi
• Olio evo
• Sale
• 200 gr di campari
Preparazione:
Faccio bollire il campari in pentola, riducendolo fino a ottenere una densità sciropposa.
Taglio a fette sottili la melanzana e vi avvolgo dentro i gamberi; chiudo con uno stecchino gli involtini. Rosolo velocemente in padella: cuocio bene la melanzana a e tengo leggermente cotto il gambero.
Sistemo nel piatto gli involtini e glasso con la riduzione di campari.
A domani!
Vi abbraccio, tutte e tutti
Monnyb
Ingredienti:
• 1 melanzana
• 16 gamberi
• Olio evo
• Sale
• 200 gr di campari
Preparazione:
Faccio bollire il campari in pentola, riducendolo fino a ottenere una densità sciropposa.
Taglio a fette sottili la melanzana e vi avvolgo dentro i gamberi; chiudo con uno stecchino gli involtini. Rosolo velocemente in padella: cuocio bene la melanzana a e tengo leggermente cotto il gambero.
Sistemo nel piatto gli involtini e glasso con la riduzione di campari.
A domani!
Vi abbraccio, tutte e tutti
Monnyb
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