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lunedì 5 settembre 2011

LA MARMELLATA... UN PIATTO DIVINO DA LECCARSI LE DITA!


In questo fine settimana uggioso, mi sono messa a guardare come impiegare un pò il tempo e alla fine ho visto che avevo un pò di frutta e mi sono detta .. "faccio come facevano le nostre nonne, se non abbiamo finito la frutta che abbiamo in casa, anche per pochi barattoli facciamo una dolce marmellata e ce la ritroveremo nelle merende in inverno!"
Infatti fare le marmellate per me non vuole dire una giornata intera di lavori tra tagliare,lavare, cuocere e invasare ma anche mezz’ora ogni tanto che mi tornerà utile passata la stagione.
E poi come faremmo senza pane e marmellata! 




Le fibre che ci fanno molto bene unite agli zuccheri semplici delle marmellate, un 
cocktail di pura e costante energia al 100%, sopratutto unita alla frutta secca, che contiene proteine, acidi grassi essenziali e necessari al nostro organismo.
E allora anche noi donne moderne abbiamo le nostre ricettine di marmellate cosiddette mix che facciamo quando abbiamo qualche avanzo di frutta.


Io oggi vi propongo:
albicocche, pesche, qualche fragola e noccioline tostate e tritate 





ingredienti
  • 700 gr di pesche e albicocche qualche fragola 
  • 1 mela verde
  • 500 gr di zucchero 
  • Nocciole sbriciolate a piacere
  • Una spolverata di cannella

Ricetta da Scrivere semplicissima 
Ho raccolto nel tempo i consigli x un ottima marmellata ecco cosa ci serve: 
  • una pentola 
  • una schiumaiola
  • un setaccio
  • vasetti e tappi nuovi

importante
  • vasi puliti e sterilizzati- riempirli  sempre con  la marmellata bollente
    arrivando fino all'imboccatura del vasetto, chiudere bene il coperchio
    capovolgere il vasetto fino al completo raffreddamento (anche fino alla mattina dopo) riporre in un luogo buio e fresco
  • sullo zucchero bisogna stare un po’ attente, con i frutti un po’ aspri o acquosi (arancie o amarene) lo zucchero avrà lo stesso peso della frutta, negli altri casi sarà leggermente inferiore: 750 grammi per ogni chilo.
  • i tempi di  cottura delle marmellate sono indicativi la frutta non è tutta uguale alcuna è più zuccherina altra più acquosa, impariamo ad avere un po’ di occhio facendo la prova del piattino che facilissima (mettiamo il piattino in freezer una volta raffreddato versiamo un cucchiaio di marmellata e incliniamo il piattino, se la marmellata scivola velocemente, manca ancora un po’ di cottura se si ferma, o scivola lentamente è pronta) solitamente cuociono in una  mezz’ora: salvo casi eccezionali che comunque vengono segnalati nelle ricette. A fiamma vivace: all’inizio la marmellata  rimane  liquida e tutte le eventuali impurità della frutta vengono a galla in una schiuma che si asporta accuratamente con la schiumaiola.
  • ricordiamoci che le marmellate aperte si tengono in frigo e vanno consumate entro un mese, io faccio vasetti piccoli da 250 gr. per evitare sprechi e di doverle poi buttare perché dimenticate in fondo al frigorifero.


mercoledì 3 agosto 2011

UN PIATTO SPECIALE TUTTO PER ME, Rosetta

“il racconto settimanale di un invito a casa di una signora della mia città ad assaggiare un piatto tutto per me”

Una domenica di luglio con il sole che scalda, un paio di pantaloni sportivi, una maglietta, la mia "Monnycar" e via per il primo di una serie di viaggi settimanali, che mi porteranno nelle case di tante signore della mia città che mi hanno invitato ad assaggiare un piatto rivisitato dalla cucina personale e creativa che spesso caratterizza l’essere donna.
Ed eccomi qui, nell’ultima settimana del mese,  la prima ricetta di una lunga serie di inviti, ve la racconto e raccomando è semplicissima da realizzare ed ottima per i pomeriggi in compagnia.




Qui sono con Rosetta Quattrocchi una casalinga  arrivata da Caltanissetta a Torino  appena sposata, una donna come tante, che per la famiglia e il lavoro ha lasciato la sua terra. Oggi, ha 2 figli, 4 nipoti un marito in pensione, tante ricette e racconti di vita nelle sue parole ricche di emozioni,  malinconia di luoghi gusti e profumi.


Mi ha invitato alla sua domenica in famiglia, una lunga tavolata di cognate e nipoti sotto l’attento sguardo della brillante suocera, sono stata accolta come una di loro e tra un brindisi e una canzone mi racconta la cucina della sua nonna, le tavolate durante le feste di Natale, gli arancini siciliani (passione di suo marito) i cannoli di ricotta, la cassata, le melanzane, la pasta con le sarde e tra una ricetta e l’altra arriva la sua torta  perfetta per me che non nascondo mai la mia passione per i cioccolato, facile veloce e soprattutto buonissima.

Grazie Rosetta !!!
la Torta di Rosetta
  ingredienti:
  • 200 gr. Di mandorle tritate 
  • 200 gr di zucchero  
  • 200 grammi di burro 
  • 150 gr di farina 
  • 1 bustina di lievito  
  • 50 gr di cacao amaro  
  • 200 gr di cioccolato fondente
  • 4 uova 
procedimento:
Sbattere le uova con lo zucchero aggiungere la farina, il burro, il lievito e il cacao amaro metà delle mandorle.
Nel contempo sciogliere il  cioccolato fondente a bagnomaria e aggiungerne metà all’impasto e  tenere la parte restante  per farcire la torta a metà una volta cotta e fatta raffreddare.
Cuocere nel forno caldo a 180 gradi per circa 40 minuti.
Rosetta ha guarnito poi la torta con la restante polvere di mandorle e qualche mandorla intera, suggerisce anche una glassa semplice con lo zucchero e il cacao.
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